Recensione da: Osterie d'Italia 2005

salendo dal lago
I vini
Un antico vicolo che attraversa il centro di Salò e corre parallelo alla nota via San Carlo;
un angolo un po' defilato, un borgo dove i pescatori sono scomparsi ma resta forte l'attaccamento alle tradizioni gastronomiche del lago; un paradiso per gli orti, che rischiano di essere soffocati dalle costruzioni con vista lago.
Ricordiamo che Hans Barth, compilatore nei primi anni del novecento di una delle guide alle osterie, parte proprio da qui con il suo percorso e indica un locale tuttora aperto, che però ha abbandonato la strada della tipica osteria. La famiglia Vanni, invece, vuole salvaguardare alcuni punti fermi della tradizione, intanto l'apertura continuativa della cucina, con possibilità di fare anche solo uno spuntino all'ora che si desidera.
Se volete andare oltre la degustazione di salumi o formaggi, la proposta di Dory spazia dall'antipasto misto lago - sardelle in carpione, luccio marinato, persico al vapore - al manzo marinato e diverse verdure cotte o grigliate. Originali i tagliolini con pesto di uovo e pomodoro fresco, le tagliatelle di farro alle verdure, il riso bianco con il persico del Garda.
Tra i secondi, spiedini di anguilla, terrina di filetti di persico, coniglio al Chiaretto e, a seguire, un carrello di formaggi con varietà delle vallate bresciane e di altre zone italiane, vaccini, caprini, pecorini, misti, freschi o stagionati, bianchi o erborinati. Per chiudere un semifreddo al cioccolato o al torroncino dolci al cucchiaio e mosse.
Gino e Mauro vi giuderanno nell'ampia scelta dei vini, anche al bicchiere
leggi la recensione del 2004